Risparmiare sulle ristrutturazioni

ESSECI Service agevolazioni riqualificazione energetica 2017

Agevolazioni riqualificazione energetica 2017

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Riqualificazione energetica 2017: detrazioni fiscali per abitazioni e condomini.

Aumentare l’efficienza energetica degli edifici, oltre che un risparmio dei consumi, consente di ottenere anche una riduzione delle tasse. In particolare le spese per interventi di riqualificazione energetica sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 (per i condomini la validità è fino al 2021), danno diritto a una detrazione fiscale dal 65% al 75% su Irpef o Ires. Lo aveva già stabilito l’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013 (convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90) mentre la legge n. 232 del 11 dicembre 2016 (cosiddetta “legge di bilancio 2017”) ne ha prorogato i termini.

Interventi interessati dalle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica 2017.

Danno diritto alle detrazioni gli interventi di riqualificazione energetica sugli immobili già esistenti, di qualsiasi categoria catastale, che coinvolgono l’abitazione del contribuente o che riguardano parti comuni del condominio. Secondo i casi il risparmio oscilla tra il 65% e il 75%. Ecco nel dettaglio, secondo le disposizioni, alcui esempi di lavori ammessi per il diritto alle detrazioni (tutti i dettagli e le disposizioni sul sito dell’Agenzia delle Entrate):

  • installazione di pannelli solari
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
  • riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre, infissi)
  • installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento (domotica).

Quindi l’investimento nell’energia solare è giustificato, oltre che dal risparmio economico e dalla rinnovabilità della fonte, anche dalla possibilità di usufruire degli sgravi fiscali. Gli stessi benefici che si ottengono scegliendo di sostituire i vecchi scaldacqua e i vecchi impianti di climatizzazione invernale con altri più recenti ed efficienti o sostituendo le finestre e i relativi infissi con nuovi modelli in grado di garantire il miglioramento dell’efficienza termica dei locali. Occhio anche alla tecnologia: la domotica oltre a facilitare la gestione della tua casa o del tuo locale è un altro tipo di lavori per i quali è possibile beneficiare delle detrazioni fiscali.

Chi può richiedere le detrazioni fiscali?

Possono richiedere le detrazioni per riqualificazione energetica le persone fische, i titolari di reddito di impresa, le associazioni o gli enti pubblici, se risultano possessori dell’immobile oggetto della riqualificazione energetica. In caso di persone fisiche anche i titolari di un diritto reale sull’immobile, gli inquilini, coloro che possiedono l’immobile in comodato. Non da ultimi i condomini che hanno diritto ad accedere alle agevolazioni per gli interventi sulle parti comuni. In questo caso gli sgravi possono arrivare al 70% o al 75%, in base alla portata dell’intervento, e i lavori possono essere svolti fino al 31 dicembre 2021.

Per approfondire i dettagli sulle agevolazioni per la riqualificazione energetica 2017 è possibile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se, invece, hai bisogno di intervenire sul tuo edificio, mettiamo a disposizione la nostra professionalità nel campo delle ristrutturazioni edilizie e ti offriamo la nostra consulenza per fruire delle detrazioni fiscali, contattaci per un preventivo gratuito:

ESSECI Service Bonus ristrutturazioni 2017

Bonus ristrutturazioni 2017: detrazioni fino al 50%

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Dalla legge di bilancio ‘via libera’ al Bonus ristrutturazioni 2017.

Fino al 31 dicembre 2017 è previsto per i contribuenti uno sconto Irpef del 50% sulla spesa sostenuta per interventi di ristrutturazione del proprio immobile. Lo ha disposto la legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 (cosiddetta “legge di bilancio”) che ha prorogato i termini del decreto legge n. 83/2012.
Con il Bonus ristrutturazioni 2017, quindi, è possibile detrarre dall’Irpef una parte delle spese sostenute per  ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.
Nel dettaglio: è concessa una detrazione pari al 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, e una detrazione del 36%, con il limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, per le somme che saranno spese dal 1° gennaio 2018. Attenzione, però, nel conservare la documentazione: per certificare l’avvenuta spesa e la relativa data fanno fede i bonifici effettuati.

Chi può usufruire del Bonus ristrutturazioni 2017?

Possono accedere a questo bonus tutti  i contribuenti assoggettati all’Irpef che sostengono le spese di ristrutturazione relative a immobili dei quali siano proprietari o comunque titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) oppure locatari. Sono inclusi anche i soci di cooperative, gli imprenditori  individuali e alcune forme di società.  Detrazioni estese anche ai  familiari conviventi  del  detentore  dell’immobile  se sostengano spese documentabili (per i dettagli sui soggetti ammessi è consultabile il sito dell’Agenzia delle Entrate).

Per quali interventi di ristrutturazione spettano le detrazioni fiscali?

Il Bonus ristrutturazioni 2017 è previsto per:

  • interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su tutte le parti comuni degli edifici residenziali
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia
    effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze

Ma anche per tutti quegli interventi che si rendono necessari a seguito calamità, per la realizzazione di autorimesse o posti auto, per tutti i lavori effettuati per eliminare le barriere architettoniche o in generale per favorire la mobilità  delle persone portatrici  di gravi handicap. Non mancano le spese destinate alla sicurezza e alla prevenzione di reati e quelle relative all’efficienza energetica (vedi anche ‘Agevolazioni riqualificazione energetica 2017’) e all’adozione di  misure  antisismiche.

Per maggiori dettagli e casistica completa, è possibile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se, invece, hai bisogno di una consulenza su come ristrutturare il tuo edificio usufruendo delle detrazioni fiscali e affidandoti alla nostra esperienza nel campo delle ristrutturazioni edilizie contattaci per un preventivo gratuito:

ESSECI Service Bonus mobili ed elettrodomestici 2017

Bonus mobili ed elettrodomestici 2017

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Detrazione Irpef per acquisto di mobili ed elettrodomestici: ecco il Bonus mobili ed elettrodomestici 2017

Come per le ristrutturazioni edilizie anche il Bonus mobili ed elettrodomestici 2017 è prorogato fino al 31 dicembre 2017, come disciplinato dalla legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016). E’ dunque possibile usufruire di una detrazione del 50%, su una spesa massima di 10.000 euro, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni). Altre condizioni importanti è che tali mobili ed elettrodomestici siano destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione e che la data di inizio di questi lavori sia antecedente a quella di acquisto dei mobili. Quindi per ottenere la detrazione sugli acquisti effettuati nel 2017 è necessario aver avviato dei lavori di risrutturazione edilizia a partire dal 1 gennaio 2016. Mentre per detrarre acquisti effettuati tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016 i lavori devono essere iniziati a partire dal 26 giugno 2012.

Quali spese danno diritto al Bonus mobili ed elettrodomestici 2017?

Possono essere considerate le spese per l’aquisto di:

  • mobili (non però tende o complementi di arredo)
  • grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+
  • forni di classe energetica non inferiore alla A
  • apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica
  • trasporto e di montaggio dei beni acquistati

Le spese devono riguardare beni finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione per il quale sia richiesto il Bonus ristrutturazioni 2017 e i cui lavori siano iniziati prima dell’acquisto dei mobili.

Ma vediamo quali tipi di interventi di ristrutturazioni sono considerate per richeidere il bonus:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati,eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali. In particolare se si effettua un intervento su parti comuni di un condominio quali l’appartamento del portiere e le guardiole, i condòmini hanno diritto alla detrazione ognuno per la propria quota solo per quei beni acquistati che siano destinati ad arredare le parti comuni e non il proprio immobile.

Per tutti i dettagli sul Bonus mobili ed elettrodomestici 2017, sulle spese ammesse e sui lavori ritenuti validi per richiedere le agevolazioni si rimanda al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se hai bisogno di un preventivo gratuito  per la tua ristrutturazione edilizia e vuoi ricevere il nostro supporto anche nella richiesta delle agevolazioni fiscali contattaci:

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